Hollywood e dintorni

Icone di stile: Audrey Hepburn

Una carriera costellata di look iconici, e un grande cuore.

Fra qualche giorno avrebbe compiuto 89 anni, e sarebbe certamente stata ancora splendida, nonostante l’età: Audrey Hepburn è stata – e per molti è ancora – un modello di eleganza e stile. E non parliamo solo di look: come sempre, le star che piacciono a noi sono delle icone anche al di là del loro aspetto. E l’eleganza di Audrey va ben oltre gli abiti e il trucco.

Cresciuta in Europa – fra Belgio, Inghilterra e Olanda – la sua adolescenza fu segnata dalla guerra e dalla resilienza. Nonostante le ristrettezze e le difficoltà, infatti, Audrey Kathleen Ruston Hepburn (questo il suo nome completo) continuò per anni a studiare danza, fino ad arrivare a esibirsi in teatro; purtroppo non diventò mai una professionista, a causa della malnutrizione di cui soffrì proprio a causa della guerra e che la segnò – soprattutto nell’anima – per il resto della vita. Approdò al cinema all’inizio degli anni Cinquanta, e il suo primo ruolo importante fu quello di una principessa in incognito – Anna – in Vacanze Romane, con Gregory Peck. Capelli corti sbarazzini, foulard al collo e la freschezza dei suoi vent’anni: questi i punti chiave del look della Hepburn nel suo primo film hollywoodiano, che le valse il premio Oscar come miglior attrice protagonista.

I critici si innamorarono subito di lei, e il New York Times definì Audrey-Anna una “sottile, elfica, malinconica bellezza, al tempo stesso infantile e regale nel suo profondo apprezzare i semplici piaceri e l’amore”. Una descrizione, questa, che si adatta molto anche alla vita privata dell’attrice, almeno per quanto ne sappiamo. I suoi grandi occhi (anche se lei era convinta di averli piccoli!) erano sempre velati di una leggera malinconia, e le sue sofferenze giovanili sono rimaste sempre nel suo cuore e nel suo fisico eternamente sottile.

Tuttavia, Audrey si divertiva a giocare con la moda, e fu molto amica dello stilista Givenchy, che realizzò per lei abiti storici come l’intero guardaroba di Sabrina e il celeberrimo tubino nero di Colazione da Tiffany, una copia del quale è stata venduta all’asta da Christie’s nel 2006 per oltre settecentomila euro (l’originale è al museo del costume di Madrid).

Ma tornando agli occhi di Audrey, a rendere ancora più intenso il suo sguardo erano tre semplici dettagli: l’eyeliner, il mascara e le sopracciglia. Una linea di eyeliner ben definita, più o meno sottile, per allungare l’occhio, e lunghe, lunghissime ciglia: l’intensità di questi due elementi poteva variare a seconda dell’occasione, ma senza mai creare un trucco troppo pesante. Le sopracciglia meritano un discorso a parte: la forma degli occhi e del viso di Audrey Hepburn le consentirono di mantenere delle sopracciglia marcate praticamente per sempre; da giovanissima le portò folte e scure, per poi modificarle a seconda della moda e dell’età, ma senza mai stravolgerne troppo la fisionomia. Anche negli ultimi anni in cui si mostrò in pubblico, il suo sguardo vivace era incorniciato da sopracciglia naturali, solo leggermente più sottili di un tempo e più chiare rispetto al colore dei capelli.

Ha saputo invecchiare così come ha vissuto: con discrezione, amore, e grazia, ed è questo probabilmente ad averla resa anche una bellissima signora, oltre che una bellissima ragazza negli anni passati. Nonostante gli impegni con cinema, teatro, famiglia, non si stancò mai di usare la sua celebrità per dedicarsi a cause umanitarie: fu ambasciatrice UNICEF, viaggiò in molti paesi per toccare con mano situazioni difficili come quella del Sudan, dove si recò in missione alla fine degli anni Ottanta. Ed è certamente il suo grande cuore, più di ogni altra cosa, a renderla per noi un’icona di stile, ed è forse questo suo grande cuore il vero segreto della sua bellezza senza tempo.

Stella

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