Hair & make up

La storia del make-up: dagli anni Venti agli anni Cinquanta

Un tuffo nel passato alla riscoperta dello stile delle grandi dive del passato, per scoprire come cambia il trucco e trarre ispirazione per i look di oggi

Il vintage è la moda delle vecchie mode, e per questo non passa mai di moda. Anche il trucco vintage è sempre una buona idea, perché è sempre divertente calarsi in un’altra epoca e vedere allo specchio l’effetto che fa. 

Per questo ripercorreremo l’ultimo secolo di storia del make-up attraverso le caratteristiche distintive di ogni decennio! 

Partiamo dagli anni Venti del Novecento, caratterizzati da un’eleganza eccentrica, dovuta anche a qualche timido segno di emancipazione femminile (una strada ancora molto lunga, allora come oggi). Icona di quest’epoca è Louise Brooks, attrice passata alla storia con il suo caschetto cortissimo, liscissimo e scurissimo e il suo fascino enigmatico. Pelle chiarissima, occhi marcati da matita scura per intensificare lo sguardo, e sopracciglia sottili, definite e allungate verso le tempie, per uno sguardo ai limiti dell’imperscrutabile. Il rossetto è scuro, nei toni del rosso, e le labbra sono ridisegnate a forma di cuore. 

Negli anni Trenta arriva il cinema sonoro, e con esso nascono altre dive destinate a fare la storia del cinema e del costume, come Greta Garbo e Marlene Dietrich. La loro bellezza è ancora più sofisticata, le sopracciglia sono ancora più sottili e si fanno arcuate, donando una certa severità allo sguardo, marcato anche da mascara e matita. Le labbra in compenso si ammorbidiscono: sparisce la geometria a cuore e arrivano contorni più naturali, sempre nei toni del rosso. Si ammorbidisce anche il taglio di capelli, e dai caschetti geometrici degli anni Venti si passa a onde ben più soffici. 

Gli anni Quaranta sono segnati dalla guerra e dalla successiva voglia di rinascita; anche il trucco riprende dunque un aspetto più vivace e pieno di energia. Le sopracciglia diventano più folte, meno artefatte, l’incarnato è più rosa che color bambola di porcellana, e lo sguardo si addolcisce, con un trucco leggero e contorni meno marcati. Le labbra rimangono rosse, ma sono più carnose, con un effetto complessivo più naturale e un aspetto vitale e “sano”. Icona di quest’epoca, l’esplosiva rossa Rita Hayworth, diva luminosa e indimenticabile.

Gli anni Cinquanta sono il decennio degli occhi da cerbiatta: le sopracciglia restano folte, anzi se possibile si infoltiscono ancora di più e diventano molto marcate; una perfetta cornice per grandi occhi sottolineati dalla matita e impreziositi da lunghissime ciglia. Rossetto e smalto? Rigorosamente rossi! Simbolo di questo stile è la biondissima Marilyn Monroe, con il suo sguardo talmente magnetico da diventare letteralmente un’opera d’arte, e i suoi morbidissimi boccoli biondo platino. 

Sul fil rouge, è il caso di dire, di labbra impreziosite sempre dal rosso, anche se in modi diversi, siamo arrivati a metà secolo. Torneremo presto a tuffarci nella storia del make-up per scoprire cosa succede dopo e trovare nuove fonti di ispirazione!

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